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Profilo comune
La città di Angri, posta al confine con la provincia di Napoli, si sviluppa alle pendici del Monte Albino, a cavallo tra la piana del Sarno ed i versanti montani.
Noto centro dell'Agro Nocerino Sarnese, è posta tra due importanti assi viari in funzione fin dall'età romana: la strada che congiungeva Nocera con Stabia e Sorrento e quella che unisce Pompei e Nocera.
La popolazione che risiede nel Comune di Angri ammonta complessivamente a 29.398 abitanti (dati istat), con una densità abitativa pari a 2.144,3 abitanti per Kmq. Il C.A.P. di riferimento della cittadina è 84012, il Prefisso telefonico 081.
Confina a Nord con Scafati, a Est con Sant'Egidio del Monte Albino, a Sud Est con Corbara, a Sud Ovest con due comuni della provincia di Napoli: Santa Maria la Carità e Lettere. Sul territorio si rilevano tracce dell'età antica, in particolare del periodo romano, ma la città vera e propria si è sviluppata a partire dall'alto medioevo, per poi divenire col tempo città murata e feudo di una importante famiglia di origine genovese, i Doria. La crescita urbana è concentrata tra il nucleo cittadino principale, posto alle pendici del monte, ed un casale ad esso sottostante, Ardinghi, che è maggiormente rivolto verso la pianura, in direzione di Nocera.
Profilo economico
L'area dell'Agro è particolarmente adatta alla produzione agricola, grazie alla presenza dell'acqua ed alla peculiare qualità dei suoli.
La coltivazione del pomodoro, del tabacco e delle fibre tessili ha consentito la nascita di un polo di imprese manifatturiere collegate alla produzione agricola, con un conseguente sviluppo più o meno organizzato delle attività rurali.
In questo modo, si è venuta a costituire nella zona una vera e propria filiera del settore agroalimentare, il cui centro è rappresentato proprio dalla coltivazione del pomodoro e dalla sua trasformazione industriale in conserve e derivati, che si sviluppa da un lato con la presenza di imprese meccaniche e metalmeccaniche per la costruzione di macchine industriali e di vuoti a banda stagnata destinati all'inscatolamento, dall'altro con imprese di imballaggi in legno, plastica e cartone utilizzati nel trasporto della materia prima e del prodotto confezionato.
Il territorio vanta inoltre la presenza di numerose aziende di trasporto e di servizi. Ad oggi, l'area dei Comuni dell'Agro Nocerino - Sarnese conta circa 13.000 imprese per un totale di circa 50.000 addetti. Si tratta prevalentemente di piccole imprese, spesso a conduzione familiare, come dimostra il numero medio degli addetti per impresa, pari a 3,85 per l'intera area indagata.
Lo sviluppo agro - industriale ha portato con sè una crescita del profilo socio-economico. I Comuni di maggiori dimensioni e maggiormente sviluppati, ed in particolare Angri, Nocera Inferiore e Scafati, mostrano una dotazione di valori urbani (ancorché minimali) e di servizi di livello superiore (credito, attività commerciali, ecc.). La popolazione attiva presente sul territorio ammonta a 72.361 unità, con una densità di occupazione pari al 28,65 % (Dati ISTAT Censimento 1991), mentre il dato relativo alla provincia di Salerno è soltanto del 26,70%.
Questi dati lasciano ben comprendere che il territorio dell'Agro Nocerino Sarnese vive una condizione di maggiore vivacità del mercato del lavoro rispetto al territorio provinciale, pur non avvicinandosi al dato nazionale, e scontando sia le carenze infrastrutturali che i disagi che vive l'intero territorio meridionale.
La situazione della popolazione attiva, distinta per posizione professionale, evidenzia che il 70,78% è occupato come lavoratore dipendente, mentre il restante 29,22 % svolge un'attività indipendente; situazione che risulta assolutamente allineata ai dati nazionali (70,85% - 29,15%) e del Mezzogiorno (69,96% - 30,04%). Il valore medio della disoccupazione dell'area dell'Agro risulta superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali, con un dato del 39,67%, contro il 32,60% della provincia, il 38,40% della regione ed il 17,80% dell'intero Paese.
In pratica, esiste una percentuale di popolazione che si trova in condizione lavorativa, o in cerca di occupazione, superiore al dato provinciale in virtù di una vitalità e mobilità maggiore rispetto al territorio provinciale e di dinamiche demografiche differenti.
Fonte: www.pattoagro.it
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